Reggio Calabria: raptus, uccide la cognata e ferisce fratello e nipoti

Ci sarebbero vecchi rancori culminati in una lite per un parcheggio, alla base del gesto di un pensionato settantaquattrenne reggino, Antonio Canale, che ha imbracciato due fucili e ha ucciso la cognata, Angela Arcudi, 58 anni, e ferito il marito della donna, Salvatore Canale, che poi è suo fratello, ed i figli della coppia, Natale e Demetrio. Tutto è successo poco prima delle 20 nel quartiere Arangea, alla periferia sud della città. L’uomo è stato subito arrestato dagli agenti di polizia. Canale e la famiglia del fratello vivevano nello stesso palazzo. Pare che i rapporti tra i due non fossero idilliaci e che ultimamente altri motivi di screzio fossero nati per via di un posto auto davanti all’edificio. L’anziano sarebbe uscito di casa imbracciando un fucile da caccia semiautomatico calibro 12, regolarmente detenuto, e ha affrontato la cognata, che si trovava in strada col marito ed i figli. Canale ha sparato alcune volte. Poi, forse perché ha finito le munizioni, è tornato in casa ed ha preso un altro fucile calibro 12, anche questo regolarmente detenuto, e ha sparato nuovamente, mentre le vittime cercavano di fuggire verso la strada principale del quartiere. La donna è stata raggiunta da due colpi al torace e alla schiena, mentre il marito ed i figli sono stati feriti solo in maniera lieve. In pochi minuti sul posto sono arrivati gli agenti della squadra mobile e delle volanti che, nonostante fosse armato, sono riusciti a disarmare Canale ed a bloccarlo. La donna era ancora viva ed è stata portata d’urgenza negli Ospedali Riuniti. Ma ogni tentativo di salvarle la vita è risultato vano. Prima di essere arrestato, l’anziano ha rischiato di essere linciato dai parenti della cognata. E poi sono anche giunti altri parenti, questa volta del feritore, che si sono azzuffati con quanti avevano tentato di linciarlo.

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