Reggio Calabria: Rappoccio annuncia dimissioni programmate


Il suo caso è finito anche sul tavolo del Ministro della Giustizia. Lui è il consigliere regionale Antonio Rappoccio, del Partito Repubblicano, eletto nella lista Insieme per la Calabria, che sostiene la maggioranza del presidente Giuseppe Scopelliti. Era stato arrestato nell’agosto dello scorso anno per corruzione elettorale, peculato, truffa e associazione per delinquere. Secondo l’accusa, Rappoccio avrebbe promosso e ideato un sistema perverso per essere eletto, costituendo società fittizie e ingannando centinaia di persone, con la promessa di un posto di lavoro. E ai disoccupati avrebbe preso anche del denaro. Rappoccio, che ha poi ottenuto i domiciliari ed infine è tornato libero, è stato reintegrato dal Consiglio regionale calabrese. Ma poi ha tenuto una conferenza stampa per annunciare, per bocca del suo legale, le sue dimissioni. Non immediate, però, ma programmate per il 24 settembre. La data è stata scelta perchè il giorno dopo, il 25 settembre, inizierà il suo processo. Intanto il Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato un ricorso presentato dalla procura, che chiedeva il ripristino della misura cautelare dei domiciliari per l’esponente politico. Ma la procura non si arrende ed ha presentato un nuovo ricorso al Tribunale del Riesame, che ha fissato l’udienza per il 7 agosto. E in quella data sapremo se Rappoccio arriverà al processo da uomo libero oppure no. Intanto si accendono le polemiche sul suo reintegro. Formalmente corretto, ma moralmente discutibile. E la Guardia di Finanza continua le sue indagini.

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