Reggio Calabria: rapinavano escort, arrestati in 6 grazie a WhatsApp

Una banda di giovani, tra i quali un minore, dedita a rapine in casa di escort sudamericane, e’ stata sgominata dai carabinieri di Reggio Calabria, che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare. I sei, accusati di tre rapine compiute in citta’ tra febbraio e marzo, sono stati identificati grazie ad una applicazione del telefonino di una delle vittime, che ha portato alla sua identificazione e poi a quella dei complici che agivano armati di pistola. La banda, secondo l’accusa, individuava le vittime grazie agli annunci pubblicati sul web. Poi uno dei rapinatori si fingeva cliente e si presentava nell’abitazione delle vittime, tutte giovani, ed una volta entrato le minacciava con una pistola e consentiva l’ingresso dei complici. Dopo aver immobilizzato le vittime, i rapinatori si impossessavano di soldi, preziosi e telefoni cellulari. In una circostanza una delle vittime e’ stata colpita con il calcio della pistola. I giovani rapinatori agivano sempre a volto scoperto ed anche in abitazioni che avevano frequentato in precedenza come clienti delle escort poi rapinate. Ed e’ stata la collaborazione di una delle vittime a consentire ai carabinieri di individuare il gruppo. In particolare, dopo una rapina, una escort ha inserito il numero a lei sconosciuto, usata per contattarla, nella sua rubrica. Una delle applicazione piu’ in voga, WhatsApp, ha abbinato al numero una foto, permettendo alla giovane di identificare il rapinatore che era gia’ stato suo cliente. Da qui i carabinieri sono poi risaliti agli altri componenti della banda.

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