Reggio Calabria: Polistena, sgominata la cosca Longo


La Polizia di Reggio Calabria ha dato esecuzione a 35 ordinanze a carico di presunti appartenenti alla cosca “Longo” di Polistena, accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti ed infiltrazione in appalti pubblici e attività economiche. Nell’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati anche sequestrati preventivamente beni mobili ed immobili per un valore di una trentina di milioni di euro. Si tratta dei capitali sociali di alcune imprese ed aziende, con sedi nel reggino e nel Lazio, attività commerciali e due ville residenziali. Eseguite numerose perquisizioni, anche nel salernitano e ad Arezzo. E c’è anche un ex consigliere del Comune di Fondi, in provincia di Latina, tra gli arrestati. E’ il geometra di un’impresa che ha vinto un appalto per alcuni lavori a Polistena. Appalto su cui si sono concentrate le attenzioni degli investigatori, che avrebbero scoperto diverse irregolarità. L’uomo deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa. Fondamentali sono state le dichiarazioni del testimone di giustizia Gaetano Saffioti, un imprenditore che ha denunciato lo strapotere delle cosche. L’operazione di oggi, denominata in codice “Scacco matto”, è ritenuta molto importante. Tra gli arrestati ci sono anche imprenditori che facevano da prestanome per i vertici della cosca Longo ed è stata fatta luce su diversi casi di intimidazione a giornalisti.

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