Reggio Calabria: ‘ndrangheta, sequestro di beni dopo estorsione

La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di imprese e beni per un valore complessivo di oltre quattro milioni di euro. I beni sequestrati sono riconducibili a due uomini ritenuti affiliati a cosche della ‘ndrangheta, Gregorio Cacciola, 63 anni, e Michelangelo Garruzzo, 54 anni, entrambi di Rosarno e già arrestati in precedenza dai carabinieri perché accusati di azioni estorsive, attuate con modalità mafiose, ai danni di un imprenditore edile della provincia di Padova, impegnato nell’esecuzione di lavori nella Piana di Gioia Tauro. Le indagini patrimoniali, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, hanno portato ad individuare imprese e beni mobili ed immobili, tutti riconducibili ai presunti estorsori, per un valore complessivo dimostratosi sproporzionato rispetto ai redditi da loro dichiarati e, per questo motivo, sottoposti a sequestro. Tra i beni sequestrati ci sono una società che opera nel settore alberghiero e della ristorazione a Motta di Livenza, nel trevigiano, un’azienda agricola a Rosarno, un fabbricato e due automobili.

Potrebbero interessarti anche...