Reggio Calabria: ‘ndrangheta, sequestrati beni per 50 milioni di euro


Beni per oltre 50 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria e dallo Scico di Roma ad alcuni imprenditori ritenuti dagli investigatori contigui alle cosche della ‘ndrangheta degli Aquino e dei Morabito. I beni sequestrati comprendono 33 terreni, 32 fabbricati, 12 attività commerciali e quote societarie e 12 mezzi tra automobili e moto. L’operazione è stata eseguita in Calabria, Toscana, Lazio e Lombardia. I beni, secondo gli inquirenti, sarebbero riconducibili alle cosche della ‘ndrangheta degli Aquino e dei Morabito, che operano nella zona di Africo e di Marina di Gioiosa Ionica. Nel corso delle indagini è emerso che alcuni imprenditori avevano effettuato ingenti investimenti societari e immobiliari in assenza di una qualsiasi capacità reddituale. Gli imprenditori avrebbero fatto ricorso al “finanziamento soci”, che consente alla società di disporre di capitali senza ricorrere agli istituti di credito. Tale liquidità viene iniettata nelle casse della società direttamente dai soci, quale forma di autofinanziamento a “costo zero”, non dovendone sostenere le spese per gli interessi. Il sistema, secondo gli investigatori, era però solo un modo per utilizzare capitali illeciti.

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