Reggio Calabria: ‘ndrangheta, sequestrati beni per 35 milioni


La Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica reggina, ha eseguito una serie di decreti di sequestro emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale nei confronti di persone accusate di appartenere alle cosche di ‘ndrangheta dei De Stefano, Condello, Tegano, Araniti, Rosmini e Serraino e ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto di materiale esplosivo, intestazione fittizia di beni e rivelazione del segreto d’ufficio. Sequestrato il patrimonio aziendale di diverse imprese e quote societarie, beni mobili e immobili e rapporti finanziari e assicurativi aventi un valore complessivamente stimato in 35 milioni di euro. L’operazione, denominata “Tnt Coffee”, rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa svolta nei confronti dei destinatari delle misure cautelari dell’operazione “Sistema Reggio”, condotta dalla Questura di Reggio Calabria nello scorso marzo. Dalle indagini era emerso che gli esponenti delle cosche avevano costituito e gestito, direttamente o per interposta persona, una serie di attività economiche operanti in diversi settori imprenditoriali, attribuendone la titolarità formale a prestanome, per eludere i controlli delle forze dell’ordine e le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione.

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