Reggio Calabria: ‘ndrangheta, sequestrati beni per 150 milioni


La Direzione Investigativa Antimafia ed i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un decreto di sequestro di beni consistenti in imprese, conti correnti e beni mobili ed immobili, per un ammontare complessivo di oltre 150 milioni di euro, riconducibili ad un noto imprenditore ritenuto essere contiguo alla ‘ndrangheta, Rocco Musolino, 86 anni, conosciuto come “il re della montagna”. Si tratta di imprese operanti nei settori dell’industria boschiva e della compravendita e locazione di beni immobili. Inoltre 84 fabbricati, di cui uno a Roma, e 118 terreni. Le indagini sono state avviate dai carabinieri nel 2008, dopo il tentato omicidio ai danni dello stesso Musolino, noto imprenditore nel settore dei legnami. Dalle indagini e’ emerso come Musolino sia stato piu’ volte interessato per la risoluzione di disaccordi e problemi sorti a Santo Stefano d’Aspromonte e a Reggio Calabria, per via di quello che gli investigatori definiscono il “prestigio criminale di cui godeva”. Alcuni collaboratori di giustizia lo hanno indicato come personaggio di estrema importanza nell’ambito della cosca Serraino, all’interno della quale avrebbe esplicato funzioni di vertice.

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