Reggio Calabria: ‘ndrangheta, sequestrati beni per 10 milioni di euro


I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria ed il Ros hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore di oltre dieci milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della DDA, nei confronti di esponenti di spicco delle cosche Jerinò di Gioiosa Jonica e Commisso di Siderno, già coinvolti nell’operazione “Il Crimine Tre”, nel luglio dell’anno scorso, e in altre indagini condotte tra il 2008 ed il 2010, in collaborazione con le forze di polizia statunitensi, canadesi, spagnole, olandesi e colombiane. Sequestrati 60 tra immobili e terreni, 11 società, 118 veicoli e 54 conti correnti bancari. Il sequestro fa seguito all’Operazione “Solare Ter”, con la quale era stata individuata un’intesa tra le cosche Pesce di Rosarno, Bruzzese di Grotteria, Aquino di Marina di Gioiosa Jonica e personaggi vicini a Cosa Nostra siciliana, finalizzata al narcotraffico internazionale.

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