Reggio Calabria: ‘ndrangheta, scoperta in Svizzera un’antica cosca


In Svizzera era operativa, da circa 40 anni, un’articolazione della ‘ndrangheta direttamente collegata alle cosche di Fabrizia, nel vibonese, e di Reggio Calabria. Una circostanza inedita portata alla luce dai carabinieri, che hanno eseguito, con l’operazione “Helvetia”, un decreto di fermo della Dda a carico di 18 persone, due bloccate nel reggino e le altre 16 oggetto di localizzazione in Svizzera da parte delle autorità elvetiche, che saranno arrestate dopo l’estradizione. Gli indagati, ritenuti componenti dell’articolazione territoriale denominata “Società di Frauenfeld (Svizzera)”, dipendente dalla “Locale di Fabrizia” e dai Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, sono accusati di associazione mafiosa aggravata dalla transnazionalità. Alla testa della cosca vi era, secondo l’accusa, Antonio Nesci, fermato in Calabria insieme a Raffaele Albanese. Le indagini, avviate nel gennaio del 2012, si sono avvalse anche del contributo investigativo dell’Ufficio Federale di Polizia della Confederazione Svizzera.

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