Reggio Calabria: ‘ndrangheta, operazioni Magma e Hope, arresti e sequestri

Sono 45 le persone coinvolte nell’operazione “Magma”, eseguita dalla Guardia di Finanza in Calabria e in altre regioni italiane, con il coordinamento della DDA di Reggio Calabria. In concomitanza, altri 9 fermi sono stati eseguiti dai Carabinieri del Ros con l’operazione “Hope”, coordinata dalla Procura di Brescia. Le accuse sono di associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e rapina. Le indagini, secondo gli investigatori, hanno consentito di “destrutturare completamente la cosca di ‘ndrangheta riconducibile ai Bellocco di Rosarno e le sue articolazioni extra regionali, operanti in particolare nel Lazio, in Emilia Romagna e in Lombardia”. Sequestrati 40 chili di cocaina, 30 di hashish e 15 di marijuana, oltre ad un fucile, 3 pistole semiautomatiche e varie munizioni. Armi che dovevano essere utilizzate per una rapina nel Lazio. Le indagini sono state avviate nel 2016 e rappresentano gli sviluppi dell’operazione “Rio de Janeiro”. Dalle intercettazioni si evince come la droga, a volte, venga gettata in mare prima dell’arrivo nel porto di Gioia Tauro, per poi essere recuperata. I finanzieri recuperarono 400 chili di cocaina, occultata in questo modo. Tra gli arrestati, 5 persone che percepivano il reddito di cittadinanza. Grazie alla collaborazione della Gendarmeria Argentina, è stato inoltre accertato che a Buenos Aires l’associazione criminale calabrese poteva contare sulla collaborazione di alcuni “colletti bianchi”, disposti ad agevolare il traffico di ingenti quantitativi di cocaina e a dare informazioni sulle indagini in corso.

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