Reggio Calabria: ‘ndrangheta, operazione contro cosche, otto fermi

Carabinieri e Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Dda reggina, nei confronti di otto persone, accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso e porto e detenzione illegale di armi e munizioni aggravati dalle finalità mafiose. Al centro delle indagini, le dinamiche criminali delle cosche della ‘ndrangheta dei Pesce e dei Bellocco di Rosarno, all’indomani della scarcerazione del capo storico del gruppo criminale, il boss Umberto Bellocco, che ha 77 anni ed è stato per 21 anni in carcere. Il boss, che voleva riprendere il controllo della cosca, è noto per avere un particolare tatuaggio: un asso di bastoni impresso sulla fronte, a significare che il suo ruolo è quello di “capobastone”, cioè un leader. Nel corso dell’operazione, denominata “Sant’Anna”, è stato documentato come Bellocco e gli altri affiliati alla cosca avessero un’ampia disponibilità di armi e ne cercassero altre ancora più potenti. Infine, documentati gli interessi del sodalizio criminale nel traffico di sostanze stupefacenti.

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