Reggio Calabria: ‘ndrangheta, colpita cosca Crea di Rizziconi

Blitz della polizia contro la cosca Crea di Rizziconi. La squadra mobile di Reggio Calabria e il Servizio Centrale Operativo hanno eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Dda reggina. Tra i destinatari, oltre al capo famiglia Teodoro Crea, 65 anni, anche la moglie, i figli e la nuora. Coinvolti anche tre politici locali, un ex assessore e due ex consiglieri comunali di Rizziconi. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono di associazione di tipo mafioso, estorsione e intestazione fittizia di beni. Al centro dell’indagine vi sono presunti condizionamenti nella pubblica amministrazione, estorsioni, appalti e frodi alla comunità europea. Il comune reggino è da anni al centro di forti ingerenze della ‘ndrangheta e fu sciolto per mafia nel 1995 e nel 2000. Nel 2011 ci furono invece le dimissioni del sindaco e di 9 consiglieri, che avevano denunciato infiltrazioni delle cosche nella pubblica amministrazione. Le indagini hanno ricevuto un contributo fondamentale dall’ex sindaco di Rizziconi, Antonino Bartuccio, eletto nel marzo del 2010 alla guida di una lista civica. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche beni, tra cui ville, terreni e conti correnti bancari, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

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