Reggio Calabria: ‘ndrangheta, operazione contro cosca Commisso


La Guardia di Finanza ha eseguito un’operazione contro il gruppo criminale dei Rumbo-Galea-Figliomeni, dedito soprattutto all’usura e ritenuto gravitante nell’orbita della cosca “Commisso” della ‘ndrangheta, che opera nella Locride. Nel corso dell’operazione, denominata “Bacinella 2”, eseguite 18 ordinanze di arresto e il sequestro di varie società, terreni, appartamenti, autovetture e un distributore di carburanti, base operativa del gruppo criminale. Le indagini, coordinate dalla DDA reggina, avrebbero svelato l’esistenza di “un vero e proprio cartello criminale di tipo mafioso” operante, in particolare, nell’area di Siderno, e che avrebbe commesso usura, estorsioni e l’esercizio abusivo di attività finanziaria. Le intercettazioni, a riguardo, non lasciano dubbi. Gli interessi applicati andavano da un minimo del 45% fino al 100% all’anno. Gli usurai erano particolarmente pericolosi e violenti, tanto che solo quattro degli otto imprenditori sottoposti ad usura hanno ammesso, dinanzi all’evidenza delle intercettazioni, di aver subito violenze e ricatti, mentre gli altri quattro hanno preferito negare e sono stati per questo incriminati per favoreggiamento. Le azioni di pestaggio non si limitavano soltanto alle persone usurate. Ne è rimasta vittima, infatti, anche la moglie separata di uno degli arrestati.

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