Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arresti per traffico di droga con Sicilia


E’ fin dagli anni ’90 che la piazza di Messina è rifornita di droga da fornitori operanti nella zona della Locride. E’ quanto è emerso dall’inchiesta “Countdown”, che ha portato all’arresto di otto persone, accusate a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, sequestro di persona e furto aggravato. La polizia ritiene che il gruppo sia collegato alle cosche della ndrangheta di San Luca. L’inchiesta si è avvalsa della collaborazione di Pietro Ruffo, trafficante di droga, che, insieme al fratello Rosario, ha deciso di iniziare a collaborare con la polizia dopo le minacce subite per una partita di droga non pagata e della quale erano stati garanti. I fratelli Ruffo hanno riferito di aver subito pesanti minacce, perfino da un loro altro fratello, Domenico, arrestato, che li costrinsero a renderrsi irreperibili per scampare alla morte. Pietro Ruffo si rifugiò a Sanremo e il fratello Rosario fu fatto salire su un’auto perchè incontrasse una terza persona. La paura, però, spinse Rosario Ruffo ad aprire la portiera ed a gettarsi dall’auto in corsa.

Potrebbero interessarti anche...