Reggio Calabria: ‘ndrangheta, in carcere il boss Pasquale Libri

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri, nell’ambito dell’operazione “Terra Bruciata”, con le accuse di associazione di stampo mafioso ed estorsione. Fra i tre destinatari dei provvedimenti figura Pasquale Libri, 74 anni, indicato come capo dell’omonimo clan della ‘ndrangheta, operante nel rione Cannavò di Reggio, già detenuto ai domiciliari. Gli altri arrestati sono Claudio Bianchetti, 33 anni, e Antonino Sinicropi, 45 anni. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, avrebbero dimostrato che la cosca Libri, nonostante gli innumerevoli attacchi subiti con le operazioni delle forze dell’ordine, risulta ancora oggi particolarmente attiva sul territorio. Il capo indiscusso della cosca, dopo la morte del fratello Domenico, detto Mico, sarebbe Pasquale Libri. La cosca continuerebbe ad esercitare il proprio potere criminale taglieggiando soprattutto gli imprenditori edili. Pasquale Libri, dagli arresti domiciliari, avrebbe organizzato un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore, che ha presentato denuncia, per costringerlo a consegnare 50.000 euro.

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