Reggio Calabria: ‘ndrangheta, fermati numerosi fiancheggiatori di latitanti


Usavano delle ricetrasmittenti per comunicare con i latitanti. E così speravano di non essere intercettati. Speranza vana: oggi un’operazione della polizia, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria e denominata “Spazio di libertà”, ha portato al fermo di 11 persone, accusate di aver aiutato i boss di ‘ndrangheta Giuseppe Crea, Giuseppe Ferraro e Antonio Cilona. Tre persone sono sfuggite alla cattura e sono adesso ricercate. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, favoreggiamento personale e procurata inosservanza della pena. Crea e Ferraro, inseriti nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero dell’Interno, furono individuati, dopo mesi di indagini, dagli investigatori della squadra mobile di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo, in un rifugio occultato in una zona impervia di Maropati. Con loro avevano un arsenale di armi ed esplosivo, oltre a denaro e molti documenti di interesse investigativo. Nel covo furono trovati anche i resti di una cena a base di ostriche. Si può parlare di una vera “agenzia” per assistere i latitanti, è stato detto in conferenza stampa.

Potrebbero interessarti anche...