Reggio Calabria: ‘ndrangheta, estorsioni, tre arresti


I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della Dda, nei confronti di tre presunti affiliati alla cosca Mammoliti-Rugolo della ‘ndrangheta. Gli arrestati sono il boss della ‘ndrangheta Saverio Mammoliti, 70 anni, gia’ collaboratore di giustizia, il figlio Antonino, 23 anni, e il figlio illegittimo dello stesso boss, Danilo Carpinelli, 28 anni. Sono accusati di estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, furto, danneggiamento e incendio. Il gruppo criminale avrebbe la sua base operativa a Castellace di Oppido Mamertina ed estenderebbe la sua influenza in tutta la piana di Gioia Tauro. I tre sono anche accusati della tentata estorsione ai danni della coooperativa di Libera Terra “Valle del Marro”, nei confronti della quale avrebbero tentato di imporre la rinuncia ad acquisire dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. La cooperativa, tra l’altro, ha subito il taglio di 640 alberi ed il danneggiamento di alcuni mezzi. Inoltre, attraverso intimidazioni, furti di legname, incendi boschivi e danneggiamenti, i tre si sarebbero garantito l’effettivo, seppur non formale, possesso di terreni agricoli, oltre che a Castellace anche a Palmi e ad Oppido Mamertina. Contestualmente agli arresti, i carabinieri hanno eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di numerosi terreni, per un valore complessivo di due milioni di euro.

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