Reggio Calabria: ‘ndrangheta, estorsioni a termovalorizzatore e depuratore Gioia Tauro


Polizia e carabinieri, coordinati dalla DDA di Reggio Calabria, hanno fermato 7 persone, ritenute colluse con la cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli e accusate di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni. Sono state anche sequestrate le quote azionarie di società operanti nel settore della depurazione e trattamento delle acque, trasporto e compostaggio dei rifiuti speciali non pericolosi. L’inchiesta, denominata “Metauros”, svela, per la prima volta, il condizionamento della cosca Piromalli nella costruzione e gestione dell’unico termovalorizzatore presente in Calabria, ubicato a Gioia Tauro, attraverso un consolidato sistema di sottoposizione ad attività estorsive delle società che nel tempo hanno gestito la struttura. Ad analoga attività estorsiva era sottoposta anche la società operante nel settore della depurazione delle acque. Tra i fermati ci sono il boss Gioacchino Piromalli e l’imprenditore ed ex sindaco di Villa San Giovanni, Rocco La Valle. Al centro degli affari illeciti ci sarebbe stato Giuseppe Luppino, consulente esterno dell’ufficio legale del Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti in Calabria e ritenuto essere un politico di riferimento dei Piromalli.

Potrebbero interessarti anche...