Reggio Calabria: ‘ndrangheta, le cosche si clonano in Germania

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i collaterali organismi di polizia tedeschi, hanno eseguito una decina di ordinanze di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso e concorso in associazione di tipo mafioso. I reati contestati agli arrestati, che avrebbero “esportato” il modello ‘ndranghetistico in Germania, sono aggravati dalla transnazionalità, perchè commessi in Italia e Germania da un gruppo criminale organizzato e impegnato in attività criminali in più di uno Stato. L’operazione, chiamata “Rheinbrücke”, dal nome di un ponte che attraversa il fiume Reno, rappresenta la naturale prosecuzione dell’operazione “Helvetia”, che aveva fatto luce sulla presenza di alcuni esponenti della ‘ndrangheta in Svizzera. L’operazione, come è stato sottolineato dagli inquirenti, dimostra la pericolosità della ‘ndrangheta, che è capace di clonarsi all’estero, ricreando la stessa struttura presente e operante in Calabria e in Italia. Ma per i grandi traffici, è stato precisato, è sempre necessaria l’autorizzazione degli affiliati residenti in Calabria.

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