Reggio Calabria: ‘ndrangheta, catturato latitante Marcello Pesce


Marcello Pesce, 52 anni, era latitante dal 26 aprile del 2010, quando sfuggì alla cattura nell’ambito della maxioperazione “All Inside”. I carabinieri del Ros avevano già scoperto, qualche tempo fa, un bunker sotterraneo nelle campagne di Candidoni, nel reggino, che sarebbe stato usato da questa vera “primula rosa” della ‘ndrangheta. Oggi la sua cattura da parte della polizia. L’uomo, condannato in appello a 16 anni e 2 mesi di reclusione, era in un appartamento di Rosarno. Al momento dell’irruzione degli agenti non era armato e non ha opposto resistenza. E’ stato arrestato insieme a due uomini, padre e figlio, Salvatore e Pasquale Figliuzzi, che erano nell’appartamento con lui. All’interno della stanza in cui il latitante dormiva sono stati trovati numerosi libri di scrittori e saggisti francesi, tra cui Proust e Sartre. Il latitante ha chiesto anche agli agenti di poter portare con sè alcuni dei libri. Marcello Pesce, detto “il ballerino”, è anche appassionato di calcio, tanto da essere stato presidente e proprietario, direttamente o indirettamente, di due squadre dilettantistiche. Ma l’interesse per il calcio, secondo gli investigatori, non è solo per passione. Col controllo di squadre come l’Interpiana di Rosarno o il Sapri, Pesce contava anche di raccogliere l’ammirazione dei tifosi e quindi il consenso per la sua organizzazione criminale. Negli anni ’90 fu anche coinvolto, insieme all’ex capo della loggia P2, Licio Gelli, nell’inchiesta sull’intreccio tra mafia, politica e massoneria. Ma tutto finì con un’assoluzione.

Potrebbero interessarti anche...