Reggio Calabria: ‘ndrangheta, catturato il latitante Rocco Trimboli

Era il punto di riferimento per le cosche di ‘ndrangheta presenti in Piemonte e in Lombardia, Rocco Trimboli, 45 anni, il latitante arrestato dai Carabinieri a Casignana, nella Lòcride. Trimboli, detto “Piseia”, era inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi ed era ricercato dal maggio del 2010, coinvolto nelle operazioni “Riace” e “Minotauro” e condannato per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Trimboli fa parte della famiglia di ‘ndrangheta dei Màrando, che opera a Platì. Uno dei suoi fratelli, Antonio, è stato vittima di lupara bianca alla fine degli anni ’90. I militari sono arrivati a Trimboli attraverso una minuziosa indagine in diversi bunker scoperti negli anni e in cui il latitante si sarebbe nascosto. Nell’abitazione di Casignana in cui è stato trovato, sono stati rinvenuti anche alcuni pizzini strappati, che adesso gli inquirenti stanno cercando di ricomporre. Sequestrato anche un computer. Inoltre, due donne sono state denunciate per il favoreggiamento della sua latitanza. Sono madre e figlia, proprietarie dell’abitazione in cui Trimboli si nascondeva.

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