Reggio Calabria: ‘ndrangheta, 4 arresti per una tentata estorsione


La vicenda, in fondo, si può riassumere in poche parole: erano costretti a restituire il bar che gestivano, ma di cui non pagavano il fitto, e allora, qualche giorno prima che il proprietario ne rientrasse in possesso, lo hanno dato alle fiamme. E così, con l’accusa di tentata estorsione in concorso e intestazione fittizia di beni, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha arrestato 4 persone, presunti esponenti della cosca della ‘ndrangheta dei Ficara. Le indagini partono proprio dall’incendio doloso avvenuto il 27 settembre scorso, che distrusse il noto Caffè Mary. Gli investigatori hanno appurato che pochi giorni dopo, il primo ottobre, il bar sarebbe dovuto rientrare nella disponibilità del legittimo proprietario, così come era stato deciso da una sentenza della magistratura, emessa perchè i gestori non pagavano quanto dovuto. Il bar, infatti, era stato ceduto in locazione nel 2010, dietro un corrispettivo di 2.000 euro mensili, più una cauzione di 30.000 euro. Nonostante gli accordi, però, sarebbero stati pagati solo 23.000 euro di cauzione. E nient’altro. E il proprietario sarebbe stato anche minacciato. Per questo si rivolse alla magistratura, che decretò la restituzione del bar. Che invece fu incendiato e distrutto.

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