Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestato un poliziotto delle scorte

Qui lo vedete mentre effettua la scorta al Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso. E’ Bruno Doldo, 49 anni, agente in servizio al nucleo scorte di Reggio Calabria. E’ stato arrestato dai suoi colleghi della Squadra Mobile per rivelazione di segreto d’ufficio aggravata dall’avere favorito una cosca della ‘ndrangheta. Bruno Doldo è accusato di avere passato notizie riservate sulle indagini in corso agli affiliati alla cosca Caridi, legata al più potente clan Libri. Il poliziotto avrebbe informato Domenico Condemi, arrestato nei mesi scorsi, della presenza di microspie all’interno della sua auto, piazzate nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Dda reggina. Doldo nella sua attività ha provveduto alla tutela anche di magistrati e politici, come il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Il suo arresto costituisce un seguito dell’operazione “San Giorgio”, che ha portato al fermo di sei presunti affiliati alla cosca Caridi. La Squadra Mobile di Reggio Calabria ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche a Giuseppe Caridi, detto Pepè, 69 anni, e ad Antonino Caridi, 52 anni, già detenuto. I due sono considerati ai vertici dell’omonima cosca.

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