Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestato il direttore della Leonia

Ed ecco l’ennesimo terremoto sul Comune di Reggio Calabria: il direttore operativo della Leonia, l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, Bruno De Caria, è stato arrestato nel corso di un’operazione contro la cosca di ‘ndrangheta dei Fontana. Gli altri 7 arrestati sono il presunto boss del quartiere Archi, Giovanni Fontana, 67 anni, i suoi figli e due delle sue nuore. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed abuso d’ufficio, aggravati dalle modalità mafiose. Il vero business per la cosca era, secondo gli inquirenti, la manutenzione dei mezzi della società Leonia, affidata proprio ad una società appartenente alla famiglia Fontana. I collaboratori di giustizia sostengono che il denaro ricavato dall’attività, con fatture anche gonfiate, era poi diventato un vero e proprio fondo cassa a disposizione delle cosche reggine. Eseguiti anche numerosi sequestri di beni mobili, immobili e società commerciali che, secondo l’accusa, sono riconducibili alla cosca Fontana, per un valore complessivo di circa 32 milioni di euro. Perquisizioni sono state effettuate a Reggio Calabria, ma anche a Roma ed in Toscana. Questa è un’indagine, secondo gli inquirenti, che porterà lontano, visto che vi sono coinvolti numerosi personaggi della cosiddetta “zona grigia”.

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