Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestati politici ed imprenditori


Sono finiti in manette in 17, a Reggio Calabria, nel corso di un’importante operazione di polizia coordinata dalla DDA reggina. Colpita la storica cosca di ‘ndrangheta dei Libri. E per questo l’operazione è stata denominata “Libro Nero”. Gli inquirenti hanno scoperchiato un vero calderone bollente, scoprendo che noti imprenditori erano del tutto asserviti alla consorteria criminale. Da una parte questi imprenditori accrescevano le loro ricchezze e dall’altra finanziavano la stessa cosca. Ma sono coinvolti anche professionisti e politici locali e regionali. La cosca Libri è in grado, infatti, di gestire un grande bacino di voti, e questo le consente di pilotare l’elezione di suoi candidati di riferimento. In manette è finito il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Nicolò, eletto con Forza Italia e il cui padre, scomparso misteriosamente nel 2004, era rimasto coinvolto in inchieste di ‘ndrangheta. Le intercettazioni lo inchiodano. Determinanti anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Ai domiciliari il capogruppo PD alla Regione Calabria, Seby Romeo, non collegato alla cosca Libri ma che l’inchiesta lambisce in relazione ad un episodio di tentata corruzione che vede coinvolto anche un maresciallo della Guardia di Finanza. Indagato anche l’ex consigliere regionale del PD Demetrio Naccari Carlizzi. Rilevante la ferocia della cosca, come si evince da alcune intercettazioni.

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