Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestati medici per false attestazioni


Due medici ed un avvocato sono stati arrestati dai Carabinieri per avere prodotto false certificazioni mediche finalizzate a far uscire dal carcere boss della ‘ndrangheta. Che venivano dichiarati depressi. In manette sono finiti il cosentino Guglielmo Quartucci, 59 anni, medico responsabile della casa di cura privata per malattie neuropsichiatriche “Villa degli Oleandri”, Francesco Moro, 57 anni, in servizio al 118 di Locri, e l’avvocato Francesco Marcello Cornicello, 39 anni, di Cosenza, che ha ottenuto i domiciliari. Provvedimenti restrittivi sono stati notificati anche al boss di San Luca Giuseppe Pelle e al figlio Antonio, entrambi già detenuti, ed alla moglie del boss, Marianna Barbaro. Le accuse sono di concorso in falsa attestazione in atti destinati all’autorità giudiziaria e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, aggravati dalle finalità mafiose. Nell’indagine, denominata “Reale-Ippocrate”, sono indagati anche il fratello di Francesco Moro, Giuseppe, che è il medico-psichiatra del carcere di Cosenza, e la sorella dello psichiatra Guglielmo Quartucci, Rosaria, oltre ad un dipendente della Telecom, Mario Puntillo, al quale si sarebbe rivolto Quartucci per accertare se le sue utenze telefoniche fossero controllate. Le intercettazioni hanno incastrato Francesco Moro, medico di Locri, che si sarebbe reso disponibile a fare “un bel film”, come dice lui stesso, inscenando un finto malore del boss Giuseppe Pelle. I Carabinieri hanno anche sequestrato quote societarie della casa di cura “Villa degli Oleandri”.

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