Reggio Calabria: ‘ndrangheta, agguato a coppia, 4 fermi


Il giallo è risolto: dietro l’assassinio di Fortunata Fortugno, 47 anni, uccisa il 16 marzo scorso per errore, visto che il vero obiettivo era il compagno Demetrio Logiudice, ci sarebbe l’azione criminale di un gruppo legato alla ‘ndrangheta, che voleva sottolineare il suo predominio sulla zona di Gallico, alla periferia nord di Reggio Calabria. La donna e il presunto boss Logiudice, ritenuto vicino alla cosca dei Tegano, si erano appartati in un’auto, quando il killer è entrato in azione, sparando e uccidendo la donna e ferendo ad una spalla l’uomo. Gli inquirenti hanno fermato 4 persone, stante un serio pericolo di fuga. Si tratta di Paolo Chindemi, 28 anni, che sarebbe l’autore materiale del delitto, lo zio Mario Chindemi, Santo Pellegrino ed Ettore Corrado Bilardi, quest’ultimo legato anche alle cosche di San Luca. Proprio grazie al lavoro certosino della polizia, nel corso dell’operazione della DDA, denominata “De bello gallico”, è stata anche scoperta la base logistica del gruppo, in cui c’erano diverse armi, un giubbotto antiproiettile e anche delle casacche con i loghi della DIA, la Direzione Investigativa Antimafia.

Potrebbero interessarti anche...