Reggio Calabria: ‘ndrangheta, 16 arresti per omicidi faida dei boschi

E’ stato l’assassinio di Damiano Vallelunga, soprannominato il “boss dei viperari”, a scatenare la cosiddetta “Faida dei Boschi”, che ha fatto finora una quindicina di vittime. Tra gli arrestati dell’Operazione Confine, frutto della collaborazione tra polizia e carabinieri, ci sarebbero anche gli autori di quell’omicidio, avvenuto il 27 settembre del 2009 a Riace, davanti al santuario di San Cosma e Damiano. In tutto sono 16 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di presunti affiliati alle cosche Ruga, Leuzzi e Vallelonga, operanti nei comuni di Monasterace, Caulonia, Stilo, Riace e Stignano. Le accuse sono di omicidio, associazione mafiosa, detenzione di armi da fuoco e intestazione fittizia di beni. Indispensabile l’apporto delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Nell’ambito dell’operazione sono state anche sequestrate due imprese, per un valore di circa 3 milioni di euro, intestate a dei prestanome e risultate provento delle attività illecite delle cosche.

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