Reggio Calabria: ‘ndrangheta, tangenti appalti autostrada, 12 fermi

Con l’Operazione Alba di Scilla, sono finite in manette 12 persone, presunte appartenenti alla cosca Nasone-Gaietti. I fermati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Le indagini hanno documentato l’infiltrazione della cosca negli appalti per la realizzazione del sesto macrolotto dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria. I fermati avrebbero imposto, alle imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dell’autostrada, il pagamento di una tangente pari al 3% del valore dell’appalto. Le indagini sono cominciate lo scorso anno, dopo l’arresto di Giuseppe Fulco, ritenuto legato alla cosca e bloccato in flagranza di reato per estorsione. L’uomo è stato denunciato dal titolare dell’impresa siciliana che conduceva i lavori di consolidamento dei costoni rocciosi sulla statale 18, e al quale era stato chiesto il pagamento della mazzetta. Eseguiti, durante l’operazione, anche dei sequestri di beni: si tratta di 32 tra appartamenti, fabbricati e terreni, un bar-pasticceria, conti correnti bancari e polizze assicurative, per un valore di alcuni milioni di euro.

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