Reggio Calabria: l’Asp paga gli stipendi anche agli interdetti


L’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha continuato a pagare, per anni, i dipendenti condannati per reati di mafia o di altra natura e comunque interdetti dai pubblici uffici e che quindi dovevano essere licenziati. E’ l’incredibile denuncia presentata alla Procura della Repubblica dal direttore generale dell’ASP Giacomino Brancati. Tra i nomi che figurano nell’elenco dei beneficiari, per un certo periodo, c’è anche quello di Alessandro Marcianò, il caposala dell’ospedale di Locri condannato all’ergastolo con l’accusa di essere stato il mandante dell’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale Franco Fortugno. In un caso, l’Asp reggina ha pagato per 10 anni di fila stipendi non dovuti. Adesso si dovrà attivare anche la segnalazione alla Corte dei Conti e verificare se si sia trattato solo di una banale “distrazione” o di una pratica messa in atto fraudolentemente. In ogni caso, qualcuno è responsabile di quanto è accaduto.

Potrebbero interessarti anche...