Reggio Calabria: il Ponte sullo Stretto si farà, l’Europa non lo vuole

Il Consiglio d’amministrazione della società Stretto di Messina ha dato il via libera al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. E si farà anche se dall’Europa continuano a dire che si tratta di un’opera superflua, che comporterà anche la creazione dal nulla di 40 km di strade e ferrovie di raccordo. Per una spesa totale di circa 8 miliardi e mezzo di euro. Finora si era parlato di 6,3 miliardi, ma il tempo passa e i costi lievitano. Ma si minimizzerà il contributo statale, è stato detto, a favore dei contributi dei privati. Lo schema di finanziamento del progetto prevede di raccogliere sui mercati finanziari oltre 4 miliardi di euro. Crisi permettendo. Il rischio però è che, se mai si farà il ponte, attraversarlo poi costerà anche più di quanto non costi oggi salire su un traghetto. Per esempio, l’auto di un turista pagherà, da previsione, circa 32 euro; un Tir circa 110. Il Ponte avrà numeri da record: la campata centrale sarà lunga 3.300 metri, con una larghezza di più di 60 metri. Ci saranno sei corsie stradali e due ferroviarie. Le torri saranno alte circa 400 metri, e si dovranno fare blocchi di ancoraggio al suolo per 533.000 metri cubi di volume. Il ponte dovrà essere in grado di far fronte ad un eventuale sisma di magnitudo 7,1 della scala Richter e sostenere una velocità del vento di 270 km/h. Le prossime tappe dell’iter realizzativo saranno l’apertura di una Conferenza dei Servizi e l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe. A metà 2012 l’apertura dei cantieri. Entro il 2018 il completamento dei lavori. Inutile dire che gli ambientalisti hanno già annunciato guerra aperta alla struttura.

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