Reggio Calabria: fuga pentito Lo Giudice, “azzerato” un processo

Primi effetti giudiziari del “memoriale” con il quale nei giorni scorsi il pentito di ‘ndrangheta Nino Lo Giudice, fuggito dalla località protetta in cui viveva, ha ritrattato le sue dichiarazioni sostenendo di essere stato “manovrato” dai magistrati della Dda reggina. La Corte d’Appello di Reggio Calabria, che ha acquisito la lettera agli atti, ha disposto il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale del processo, nel quale sono imputati sette presunti affiliati alla cosca Lo Giudice, tra cui lo stesso pentito, accusati di associazione mafiosa e detenzione abusiva di armi e munizioni. Il processo, che si sarebbe dovuto concludere oggi, e’ stato aggiornato al 2 ottobre.

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