Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestato consulente magistratura

L’area grigia è questa: la parte di società civile che collabora con la ‘ndrangheta. E lo fa per pochi spiccioli, come hanno precisato gli inquirenti. Lui si chiama Roberto Crocitta, ha 41 anni, è di Palmi ed è un consulente della magistratura. E’ uno di quei periti che vengono utilizzati dai pm per ascoltare e trascrivere, con cura certosina, le intercettazioni effettuate da polizia e carabinieri. Un incarico senz’altro di estrema importanza e che si affida a persone di fiducia. Ma Crocitta, che espletava questo compito da diversi anni, avrebbe quantomeno “omesso” di trascrivere qualche dialogo importante, modificandone poi addirittura degli altri. E i suoi omissis, piazzati al posto giusto, avrebbero potuto mandare in fumo processi strategici ai danni di esponenti di spicco della ‘ndrangheta. Bastava sostituire un nome o un verbo con un altro o mettere un plurale al posto del singolare oppure scrivere “incomprensibile”. E magari non era vero. E così i pm non trovavano mai nulla d’interessante nelle intercettazioni. E le cosche gioivano. Fino a quando qualcuno non ha provato a controllare di persona cosa dicessero i boss intercettati. Ha scoperto un po’ di cose interessanti ed è scattato l’arresto per Crocitta, per favoreggiamento aggravato dalle finalità mafiose.

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