Reggio Calabria: divieto dimora per consigliere Rappoccio


I giudici del tribunale di Reggio Calabria hanno emesso una misura cautelare del divieto di dimora in Calabria per Antonio Rappoccio, il consigliere regionale rinviato a giudizio per associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato. I giudici hanno accolto la richiesta presentata dalla Procura della Repubblica, che aveva chiesto gli arresti domiciliari oppure il divieto di dimora nella provincia di Reggio Calabria. Rappoccio, consigliere eletto nel 2010 nella Lista “Insieme per la Calabria”, che sostiene la maggioranza di Giuseppe Scopelliti, è stato reintegrato il 25 luglio nel Consiglio regionale della Calabria, dopo che era stato sospeso perchè arrestato nell’agosto dello scorso anno. Dopo il suo arresto è stato posto ai domiciliari e recentemente, dopo il suo rinvio a giudizio, era stato rimesso in libertà. Rappoccio ha depositato le sue dimissioni a far data dal 24 settembre, il giorno prima dell’inizio del processo a suo carico. Rappoccio è accusato di aver ideato un sistema che gli avrebbe consentito di essere eletto grazie alla costituzione di società fantasma, tramite le quali avrebbe promesso posti di lavoro in cambio di voti.

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