Reggio Calabria: Dia, sequestrati beni per 110 milioni


Beni per 110 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria ad un imprenditore e immobiliarista romano, Federico Marcaccini, 34 anni, rimasto coinvolto nell’Operazione Overloading, condotta nel dicembre scorso contro un’organizzazione di trafficanti internazionali di droga legati alla ‘ndrangheta. Un’operazione in cui furono fermate 77 persone, tra le quali anche un tenente colonnello dei Carabinieri che era in servizio a Bolzano. Federico Marcaccini, detto Pupone, avrebbe avuto contatti con esponenti del clan Pelle di San Luca e con il narcotrafficante Bruno Pizzata. La Dia si è mossa soprattutto a Roma e tra i beni sequestrati nella capitale c’è anche l’immobile che ospita l’importante teatro Ghione, la cui società di gestione risulta però estranea ai fatti. Sequestrati anche due alberghi, uno a Taormina e uno nel viterbese, numerosi immobili nel centro di Roma e più di 50 tra società e aziende che operano quasi tutte nel Lazio. Le proprietà erano intestate a prestanome di Marcaccini, tra cui figurava anche la nonna ultranovantenne.

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