Reggio Calabria: Cassazione, 16 anni per il “re dei videopoker”


Sentenza molto pesante per Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” di Reggio Calabria. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni inflittagli per un episodio di estorsione aggravata dalle modalità mafiose nei confronti di alcuni suoi dipendenti, che sarebbero stati costretti ad accettare uno stipendio inferiore a quanto dichiarato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Campolo sarebbe diventato il “re dei videopoker” anche grazie all’appoggio di noti esponenti dei clan reggini della ‘ndrangheta, che lo avrebbero aiutato nell’imporre negli esercizi commerciali le macchinette da lui gestite.

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