Reggio Calabria: aveva ridotto due donne in schiavitù, arrestato

Aveva costretto due donne, madre e figlia, a consegnargli la pensione e le teneva segregate, impedendogli anche di vedere la tv e di condurre una vita normale. Massimo Idone, 39 anni, idraulico, è stato arrestato dai carabinieri, a Reggio Calabria, con l’accusa di riduzione in schiavitù e atti persecutori. Idone aveva allacciato una relazione con la ragazza, finendo poi per soggiogare entrambe le donne, segregate nella loro abitazione, senza cibo e cure mediche. E’ stata la madre, che ha 54 anni, anche se ne dimostra molti di più, a denunciare, nell’ottobre scorso, la situazione vissuta insieme alla figlia a causa del condizionamento psicologico che l’uomo esercitava nei loro confronti. Madre e figlia non uscivano più di casa. Non potevano telefonare e gli era preclusa anche la possibilità di essere curate, malgrado la donna sia diabetica e con seri problemi ad un occhio e la figlia soffra invece di problemi psichici molto seri. L’uomo aveva ingannato le due donne facendo loro credere che la casa era piena di microspie e che non bisognava accendere il televisore, perché attraverso quel mezzo venivano controllate da sconosciuti.

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