Reggio Calabria: arresto consigliere regionale Rappoccio, reazioni

Con l’arresto di Antonio Rappoccio, per corruzione elettorale, salgono a tre i consiglieri regionali della Calabria arrestati nel corso di questa legislatura, iniziata nel 2010. E tutti fanno parte della maggioranza. Erano infatti già stati arrestati Santi Zappalà, che poi si è dimesso, e Franco Morelli, sospeso, entrambi del Pdl ed entrambi per presunte collusioni con la ‘ndrangheta. Il Partito Repubblicano si è mosso immediatamente. Il segretario nazionale, Francesco Nucara, ha provveduto a sospendere Antonio Rappoccio. Una nota affidata alla stampa recita che “la segreteria del Pri confida in maniera totale ed assoluta nella giustizia, qualunque possa essere il verdetto finale”. Una frase che suona come di disimpegno per il futuro del consigliere arrestato. Stesso tono da Palazzo Campanella, da dove si fa sentire solo il Presidente del Consiglio, Francesco Talarico, che, come da prassi, dichiara di avere la “massima fiducia nella magistratura” e si augura che “il consigliere regionale Antonio Rappoccio possa chiarire la sua posizione relativamente ai fatti che gli vengono contestati”. Ma subito però invita a distinguere “eventuali responsabilità personali dall’attività e dai compiti istituzionali dell’Assemblea”. Per il deputato PD Franco Laratta sono necessari “vent’anni di carcere” per chi “inganna gente disperata in cambio di voti!”. E Laratta afferma pure che di Rappoccio in Calabria ce ne sarebbe ben più di uno. “Si consolida un quadro di profondo inquinamento avvenuto alle ultime elezioni regionali”, afferma invece Andrea Di Martino, segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà. Angela Napoli, deputato di Futuro e Libertà, ricorda che “risultano indagati o rinviati a giudizio altri consiglieri e assessori regionali nonchè lo stesso presidente della Giunta regionale” e che “si palesa il sistema di corruzione e collusione che governa la nostra Calabria”. Per l’Italia dei Valori parla il commissario regionale, Enzo Tromba. Mimmo Talarico, consigliere regionale di IDV, va subito al sodo: “Scopelliti chieda scusa e tolga il disturbo”.

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