Reggio Calabria: 40 arresti a Marina di Gioiosa Ionica, anche il sindaco


Se non è un terremoto, poco ci manca. Ma certo è la riprova che esiste una politica fortemente collusa con la ‘ndrangheta. A Marina di Gioiosa Ionica sono finiti in carcere il sindaco, Rocco Femìa, e tre suoi assessori, tra cui anche un candidato come consigliere provinciale alle prossime elezioni amministrative. Ma non solo: arrestato anche un poliziotto, in servizio presso il Commissariato di Siderno. Gli arresti a seguito di un’inchiesta che ha portato ad un’operazione che vede coinvolte una quarantina di persone, tutte accusate di far parte o di aver appoggiato la cosca Mazzaferro, operante sullo ionio reggino. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, in occasione delle ultime elezioni comunali, la cosca Mazzaferro avrebbe sostenuto la candidatura del sindaco Femìa, espressione di una lista civica ispirata dal centrodestra. Successivamente, l’amministrazione comunale avrebbe fatto in modo di affidare una serie di appalti pubblici a soggetti riconducibili alla cosca. E sarebbero emersi condizionamenti anche nell’affidamento degli appalti pubblici per il rifacimento di un tratto della Strada Statale 106. L’intreccio ‘ndrangheta-politica è evidente e fa paura.

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