Reggio Calabria: 20 arresti per riciclaggio


Da un certificato di deposito del Credit Suisse, per un valore di 870 milioni di dollari, ha avuto inizio l’Operazione Artù, che ha portato all’arresto di 20 persone. In occasione del sequestro del certificato, avvenuto nel 2009, furono denunciate due persone ritenute vicine alle cosche reggine. E che facevano parte di un gruppo che comprendeva accoliti della ‘ndrangheta e di Cosa Nostra. Insieme per una colossale operazione di riciclaggio di denaro, bloccata però dalla Guardia di Finanza. Le persone arrestate sono accusate di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, alla truffa e alla falsificazione di titoli di credito. Perchè questo titolo è un falso. Dagli accertamenti compiuti, era emerso che il certificato di credito era stato aperto nel 1961 ed intestato a mister Soekarno, che fu il dittatore dell’Indonesia dal 1945 al 1967. Gli arrestati avevano instaurato contatti con numerosi istituti di credito in Italia e all’estero, compresa la banca del Vaticano, lo Ior. Per giustificare la legittima origine del certificato di deposito, i componenti dell’organizzazione avevano fatto ricorso anche all’espediente di documentarne la provenienza attraverso un monsignore deceduto, che avrebbe ottenuto il titolo dal dittatore indonesiano come ricompensa per avergli salvato la vita durante una rivolta avvenuta a metà degli anni ’60.

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