Praia a Mare: l’isola di Dino ritorna al Comune


A distanza di 52 anni, e dopo alcuni passaggi di mano, l’Isola di Dino, acquistata dal presidente della Fiat, Gianni Agnelli, per 50 milioni di lire dell’epoca, è tornata di proprietà del Comune di Praia a Mare. A stabilirlo è una sentenza emessa dai giudici della sezione staccata di Scalea del Tribunale di Paola. A conclusione di una battaglia giudiziaria durata 20 anni, infatti, è stato annullato proprio quel contratto di compravendita dell’isola. Intanto, però, la proprietà dell’isola è stata ceduta ad altri soggetti e, in ultimo, alla società Isola Dino srl che dal 1994, con altri ricorsi alla magistratura, ha sostenuto un braccio di ferro giudiziario con il Comune di Praia a Mare. Il pronunciamento dei giudici, rendendo nullo l’atto originario, ha intimato al Comune tirrenico il pagamento di 47.000 euro e alla società, finora proprietaria, poco più di 14.000 euro. Condannate anche altre società e persone fisiche che, negli anni, avevano acquistato immobili sull’isola. Intanto, però, la Fondazione Federico II ha reso noto che “l’isola in realtà è un bene monastico dinastico imprescrittibile irrinunciabile dei legittimi discendenti di Federico II, ossia la Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, e che tutti gli atti che non recano la firma della legittima proprietaria sono nulli”. La Principessa avrebbe affidato l’isola al Green Princes Trust, per farne un Centro di Eccellenza di ricerca contro il Cancro. Già diverse volte i legali della principessa si erano rivolti alla Procura di Paola per reclamare tale possesso.

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