Praia a Mare: assenteismo al Capt, inviati avvisi di chiusura indagini


Gli avvisi di conclusione indagini sono arrivati in anticipo sul previsto e hanno spiazzato i 57 indagati, rovinando loro gli ultimi scampoli di vacanza. La Procura di Paola, guidata da Bruno Giordano, non ha voluto perdere tempo per la cosiddetta Operazione “Striscia”, con la quale, a luglio, erano stati denunciati 57 tra medici e dipendenti del Capt, il Centro di Assistenza Primaria Territoriale, di Praia a Mare, l’ex ospedale, indagati per truffa, per aver attestato falsamente la loro presenza in servizio timbrando, o facendosi timbrare da altri, il badge personale. Ora, per gli indagati si apre un periodo di 20 giorni entro il quale potranno presentare documenti, essere sottoposti ad interrogatorio o chiedere al pubblico ministero ulteriori indagini, da compiersi entro un massimo di 60 giorni. Terminato questo periodo, si saprà se l’autorità giudiziaria chiederà il rinvio a giudizio. Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza, si sono sviluppate con l’installazione di telecamere nascoste nei pressi della macchinetta obliteratrice ed il successivo confronto delle immagini con gli elenchi delle timbrature giornaliere. Nei 31 giorni di monitoraggio, sono stati registrati oltre 10.000 filmati e rilevate 136 anomalie. C’era chi timbrava il cartellino di ingresso anche per dieci colleghi alla volta. Una truffa che ha coinvolto quasi i due terzi dei dipendenti del distretto ospedaliero. Tra le persone raggiunte dall’avviso di chiusura indagini c’è anche il direttore del Centro di Assistenza Primaria Territoriale di Praia a Mare.

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