Paola: inquinamento ambientale, arrestato un imprenditore


Si chiama Cesare Coccimiglio, 75 anni, l’imprenditore posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Paola nell’ambito di un’indagine condotta sull’inquinamento del fiume Oliva, ad Amantea, sul tirreno cosentino. Coccimiglio è il responsabile di un’azienda di trasporto di inerti. Deve rispondere delle accuse di inquinamento delle acque e disastro ambientale. Negli ultimi anni, la Procura, insieme all’Ispra, ha condotto accurate indagini nell’area del fiume Oliva, dove si riscontra un’alta percentuale di ammalati di tumori. E sono stati scoperti almeno centomila metri cubi di rifiuti interrati. Si tratta di idrocarburi, materiali di scarto di edilizia, materiali ferrosi e sfridi industriali. Tutta roba che non viene certamente prodotta in Calabria, si precisa in Procura. E non solo: ci sono tracce di cesio 137. Oltre all’arrestato, ci sono altri 4 indagati. Giordano ha precisato che non sono emerse relazioni con la vicenda della Jolly Rosso, la nave spiaggiatasi proprio nella stessa zona nel 1990 e che si sospetta contenesse rifiuti tossici. Ma le indagini continuano. E chissà quali altre sorprese potrebbero venir fuori.

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