Paola: ammanco al Santuario di San Francesco, un arresto


I Carabinieri e la Guardia di Finanza di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Massimo Cedolia, ritenuto responsabile di truffa aggravata, falsita’ in scrittura privata aggravata in concorso, favoreggiamento reale aggravato in concorso ed esercizio abusivo della professione di promotore finanziario. Cedolia sarebbe al centro della vicenda che ha visto il Santuario di San Francesco di Paola registrare un consistente ammanco di denaro sui suoi conti correnti, per circa 1,5 milioni di euro. Le indagini, condotte dall’agosto 2013 a seguito di una denuncia presentata dall’economo del Santuario, hanno consentito di ricostruire le responsabilita’ dell’uomo, delegato alla gestione del fondo. In particolare quest’ultimo, contravvenendo alle direttive dei frati in merito alla gestione del denaro, e senza alcuna autorizzazione, avrebbe usato il denaro per attivita’ di trading on line, ovvero compravendita di titoli azionari quotati in borsa, ad altissimo rischio. Inoltre avrebbe effettuato molti bonifici a favore di persone, a lui legate anche da vincoli di parentela, che poi provvedevano a girare il denaro, direttamente o tramite l’interposizione di ulteriori conti correnti, anche a lui stesso. Queste persone sono indagate per il reato di riciclaggio. Eseguito pertanto il blocco dei beni nei confronti di 11 persone, tra cui lo stesso Cedolia, e di una societa’. In particolare, e’ stato disposto il sequestro preventivo di 28 fabbricati, 8 terreni, 10 automezzi e 17 rapporti finanziari nei confronti degli indagati, tra Cosenza, Diamante, Praia a Mare, Paola, Napoli e Milano, per un ammontare complessivo pari ad oltre 2.340.000 euro.

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