Palmi: ‘ndrangheta, processo cosca Pesce, sedici condanne

Sedici persone sono state condannate e pene variabili dai 2 ai 18 anni nel processo contro gli esponenti della cosca della ‘ndrangheta dei Pesce di Rosarno. Durante la lettura della sentenza, emessa dai giudici di Palmi, si sono verificati momenti di tensione: alcuni parenti degli imputati sono svenuti ed altri urlavano. La condanna più alta, 18 anni, è stata inflitta a Giuseppe Pesce, figlio del boss Antonino. Ileana Bellocco, moglie di Giuseppe Pesce e figlia del boss Umberto Bellocco, è stata condannata a 12 anni. Il processo ha preso il via dopo le inchieste “Califfo” e “Califfo 2”. Le indagini iniziarono dopo il sequestro del “pizzino” con il quale Francesco Pesce, pochi giorni dopo il suo arresto, avvenuto nell’agosto del 2011, aveva cercato di far arrivare all’esterno del carcere di Palmi le disposizioni utili per la prosecuzione delle attività della cosca dopo il suo arresto. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni della collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore, che ha deciso di pentirsi e di svelare tutte le attività illecite dei componenti della sua famiglia e del resto della cosca.

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