Palmi: 11 arresti per truffe e bancarotte


Sono 11 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Guardia di Finanza nella piana di Gioia Tauro. L’operazione, denominata Easy, ipotizza accuse di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. La presunta organizzazione sgominata dalla Procura di Palmi avrebbe curato la costituzione di false imprese, acquisito partite Iva, stipulato contratti telefonici, eseguito tutte le operazioni che sono riconducibili all’esistenza di un’impresa reale, facendo però poi sparire nel nulla circa tre milioni di euro con un meccanismo truffaldino. Il sistema utilizzato prevedeva di costituire aziende rette da prestanome e, dopo avere ottenuto la fiducia di ditte prevalentemente del Nord Italia, veniva acquistata e fatta sparire merce di vario tipo, come trapani, condizionatori, combustibile e perfino i confetti prodotti a Sulmona, senza pagarne mai il corrispettivo. Non manca sullo sfondo la presenza delle cosche della piana, visto che uno degli arrestati è sposato con la figlia del defunto boss Domenico Molè.

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