Olanda: ‘ndrangheta, arrestato il latitante Francesco Nirta

Si nascondeva in Olanda, Francesco Nirta, 39 anni, latitante dal 2007 e condannato all’ergastolo per associazione mafiosa. La polizia olandese e l’Interpol sono arrivate a lui grazie alle informazioni raccolte dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dallo Sco della polizia. Nirta era inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità. Da quanto si è appreso, la polizia era sulle sue tracce da un paio di settimane e lo ha scovato in un appartamento in cui abitava con altre 4 persone, tutte arrestate. Trovato e sequestrato anche denaro in contante e della cocaina. Non è la prima volta che un latitante della ‘ndrangheta viene catturato in Olanda, che sembrebbe una meta prediletta per i criminali del reggino. Capitò anche con Giovanni Strangio, principale imputato nel processo per la strage di Duisburg, nella quale sei giovani furono trucidati davanti al ristorante “Da Bruno”, dove avevano festeggiato il compleanno di uno di loro. Francesco Nirta fa parte proprio della famiglia dei Nirta-Strangio, ma non è coinvolto nella tristemente nota strage tedesca. E’ stato condannato per un omicidio risalente alla prima fase della faida di San Lua, che ha visto contrapposti i Nirta-Strangio da una parte ed i Pelle-Vottari dall’altra. La faida scoppiò al culmine di precedenti scaramuccie e sparatorie e si scatenò dopo un lancio di uova all’uscita della messa. Ne scaturì l’omicidio di Maria Strangio, avvenuto, probabilmente per errore, il 25 dicembre del 2006. Per vendicare la sua morte ci fu poi una scia di sangue infinita, che, dopo la strage di Duisburg, fu interrotta da una pax imposta dalle altre famiglie della ‘ndrangheta per evitare che si arrivasse alla completa autodistruzione delle cosche e alla fine degli equilibri all’interno dell’organizzazione criminale.

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