Montalto Uffugo: una piece teatrale dedicata a Foscarini


Il giorno dopo il galà di chiusura del Festival Leoncavallo di Montalto Uffugo, una piece teatrale intensa e di grande impatto emotivo, a cura di Roberto D’Alessandro, ha calamitato l’attenzione di un numeroso pubblico. “De mobilitate Terrae et stabilitate Solis”: questo il titolo della rappresentazione dedicata a uno dei montaltesi più illustri, il padre carmelitano Paolo Antonio Foscarini. Paolo Antonio Foscarini fu un vero e proprio rivoluzionario per i suoi tempi. Nello stesso anno in cui Galileo Galilei, con la sua “Lettera a Madama Cristina di Lorena Granduchessa di Toscana”, tentava di ridimensionare la posizione autoritaria delle Sacre Scritture rispetto alla scienza moderna, Foscarini, a Napoli, pubblicava un libro dal titolo “Lettera sopra l’opinione dei pitagorici e del Copernico della mobilità della terra e stabilità del sole”. La cosa destò molto scalpore, in quanto per la prima volta un religioso, e per giunta di provincia, aderiva pubblicamente al credo copernicano. Oggi la statura di questo personaggio non è stata ancora doverosamente studiata e approfondita, ma sicuramente, visto l’interesse e l’emozione suscitata dalla rappresentazione di Roberto D’Alessandro, molto presto a Foscarini saranno dedicate giornate di studio e di ricerca proprio nella sua città natale, Montalto Uffugo.

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