Molochio: arrestati il sindaco e la sua segretaria per truffa


I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato il sindaco di Molochio, Beniamino Alessio, 57 anni. Alessio, commercialista, e’ accusato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e di favoreggiamento personale. In manette, per gli stessi reati, anche la segretaria dello studio privato di Alessio, Doriana De Maria, 29 anni. Secondo l’accusa, il sindaco assumeva falsi braccianti, approfittando della carica politica e della professione di consulente aziendale, con l’aiuto della segretaria, per fare conseguire indennita’ di disoccupazione in cambio del sostegno elettorale. Alessio avrebbe provveduto materialmente ad inviare telematicamente le domande di assunzione all’Inps di Reggio Calabria con le sue credenziali di accreditamento, attribuendole ad un’azienda agricola intestata formalmente alla madre. In questo modo l’uomo ha provocato all’ente previdenziale un danno pari a 250.000 euro. L’attivita’ investigativa dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Palmi, ha preso avvio da un atto intimidatorio subito da Alessio, che ha ritrovato davanti alla porta del suo studio cartucce di fucile e di pistola, corni, un lumino da cimitero, un fiore e un cetriolo marcio. Si scopri’, in quella circostanza, che l’autore dell’intimidazione era un bracciante fittizio che avrebbe preteso l’estensione dei benefici da lui ottenuti anche alla moglie. Le indagini successive hanno portato alla scoperta di altri rapporti di lavoro fittizi e all’accertamento dell’assunzione di diversi braccianti, per i quali era stato dichiarato che avrebbero prestato la loro opera su terreni, alcuni dei quali non coltivabili e che non erano neanche nella disponibilita’ dell’azienda. Tanto che c’e’ anche l’ex ambasciatore d’Italia a Berlino, Michele Valensise, attuale segretario generale della Farnesina, tra i proprietari di terreni con contratto d’affitto falsificato indicati, a loro insaputa, dal sindaco di Molochio. La strumentalita’ a fini elettorali delle assunzioni fittizie operate da Alessio e’ dimostrata dal fatto che nel 2008 il sindaco aveva assunto 47 dipendenti, mentre nel 2009, anno precedente le consultazioni elettorali, gli assunti erano arrivati a 65 per poi scendere a quattro nel 2010 e ad uno solo nel 2011. Dalle indagini e’ anche emerso che Alessio e la De Maria avrebbero tentato di inquinare la raccolta delle prove.

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